Tracce in TV 1/1/2020
 
A parte tutti gli splendidi danzatori (Svetlana e Azzoni su tutte) ho trovato eccezionali Bollani e Bocelli, Zingaretti e Alberto Angela. Mi sono piaciuti Luca e Paolo, Marracash/Cosmo + Nina Zilli hanno fatto il loro lavoro. Decisamente sotto le aspettative Benigni & Garrone e i due presentatori: tra i due mi è piaciuto più lui di lei, tranne per le due gag (lì ho preferito il “lato anchilosato della vita” davvero molto carino, anche se vedere Roberto sparare con il mitra mi ha fatto sorridere). Di Virginia Raffaele cosa dire? È bravissima ma mi era piaciuto di più il pezzo in cui cadevano nella buca dell’orchestra. Forse data la sua eccezionale bravura e la evidentissima sintonia che c’è tra i due, avrebbe potuto essere affidato a lei il ruolo di “padrona di casa”. Nel complesso trovo che Roberto sia davvero bravissimo, anche nelle cose in cui è meno bravo... e che stia acquisendo una ancora più profonda consapevolezza: il suo talento, la sua bellezza, il suo modo di essere non solo gli hanno dato e continueranno a dargli grandi soddisfazioni, ma gli hanno dato una “potenza” comunicativa di cui lui assolutamente si rende conto e cerca di utilizzare al meglio per veicolare i messaggi che più gli stanno a cuore e nei quali crede. Non si può che ammirare e sperare che continui ad essere sempre così influente e saggio per molto tempo. (Dany)

Mi piacciono le notazioni storiche, l'omaggio al varietà, Benigni, Bollani, Angela. Una prima serata in televisione deve intrattenere, veicolare messaggi importanti e fare vedere della danza. Non siamo a teatro, serve una modalità diversa. Inorridisco quando leggo certe cose, la danza è fatta di corpi e di anime, se la chiudiamo in un museo, come alcuni auspicano, avremo i teatri vuoti e tante poltrone polverose. Per chi danzeremo? Ma vi siete guardati attorno a guardare la età media in un teatro? Il programma si chiama Danza con me, non storia della danza o serata danzante o laqualunque, quindi mi pare ovvio che ci sia il punto di vista di chi ci prende per mano e ci conduce all'interno della serata. Roberto Bolle è semplicemente Roberto Bolle, segue la sua strada e porta avanti quella, non vuole essere nè un Nureyev nè un Barishnikov e lo ha sempre dimostrato in modo chiaro, loro ci hanno dato tanto e ci sono già stati, a cosa ci serve un loro doppione? Io sono per la ricchezza della diversitá nella danza e perché la danza e l'andare a teatro siano una delle possibili scelte del tempo libero. Per avere ancora una volta passato questi messaggi con un varietà moderno e composto di tante cose, in uno studio con luci e scenografie stratosferiche, ancora grazie a Roberto Bolle (ed a tutti coloro che hanno collaborato) ed al suo Danza con me. Bisogna riportare la gente a teatro e se non la incuriosirci come la porti? Ma più di 4 milioni di persone li incollate non dicono niente? (Sara)

Se ci fosse l'orchestra con musica dal vivo e in generale un po' piu' di vita in studio sarebbe perfetto (Romy)

Mi sono divertita moltissimo. La sigla mi ha ricordato "Questa notte mi ha aperto gli occhi", come se in ogni nuova trasmissione confluisse il meglio della precedente. Eccellente la serie di coreografie contemporanee, da LXIV con i quattro giovani scaligeri a L'altro Casanova con Virna Toppi. Un regalo lo spezzone di Bayadère a quasi 21 anni dalla prima volta che lo vidi danzare da Roberto Bolle. Magnifico l'omaggio al varietà in bianco e nero: oltretutto Roberto canta benissimo e può fare anche il musical! Silvia Azzoni nel ruolo di Gelsomina è stata pura poesia e per finire Lo specchio è stato un brano dalla realizzazione stupefacente. (Susy)
 
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